May the force be with you (Star Wars) - Recensione film agenzia letteraria saper scrivere. Classifica film Star Wars

Oggi, nel 1944, nasceva George Lucas, il papà di Star Wars.
Da sempre grandissimo amico di Spielberg (assieme al quale ha creato Indiana Jones), Lucas è regista, produttore, sceneggiatore, montatore e, secondo molti, il creatore del cinema moderno.
Candidato quattro volte ai Premi Oscar, ha vinto alla fine l’Oscar alla memoria Irving G. Thalberg nel 1992.

Per noi, che siamo cresciuti con la prima trilogia di Star Wars (episodi IV-VI), George Lucas è tante cose, certo, ma soprattutto una: il papà della nostra saga preferita.

Con Star Wars, Lucas ha creato un mondo immaginario talmente complesso e affascinante da suggestionare intere generazioni; non solo di lettori e spettatori, ma anche di registi, fumettisti, scrittori e disegnatori. Star Wars, infatti, è un universo in continua espansione (si parla, appunto, di Universo Espanso), che – partendo dalle creazioni originali del capostipite – ha visto il proprio organico arricchirsi di film, serie tv, spin-off, saghe a fumetti, videogiochi, merchandising.

Per rendere omaggio a questo genio visionario, a volte lucido altre volte incoerente, stilerò di seguito due classifiche personalissime e opinabili, ossia:

  • Classifica Film SW
  • Le 10 cose che non ho capito di SW

CLASSIFICA FILM SW

Episodio V
Il migliore in assoluto. Il più cupo di tutti. Uno dei più grandi colpi di scena della storia del cinema. Film assolutamente perfetto; nessun difetto, se non un finale aperto.

Episodio IV
Un viaggio dell’eroe. Molto bello. Memorabile e iconica la musica che accompagna lo sguardo di Luke rivolto ai due soli. Memorabile e iconico l’attacco della flotta alla Morte Nera. Rogue One Magnifico. Una storia calibrata, ben scritta a ben gestita, a dimostrazione del fatto che si può ancora produrre qualcosa di molto valido a tema Star Wars. Indimenticabile il cameo di Darth Vader.

Episodio III
Lo snodo essenziale e irrinunciabile: Anakin Skywalker che diventa Darth Vader. Dialoghi troppo scialbi, privi di spessore. Magnifici i combattimenti con la spada laser. Alcune cose, Lucas poteva gestirle meglio.

Episodio VI
Oggettivamente, ha molte lacune. Ha un inizio lentissimo. Gli orsetti pelosi non contribuiscono a dare contenuto al film. Eppure c’è la mezz’ora finale che ha dato una chiusa grandiosa alla prima saga. La redenzione di Vader, l’avversarsi della profezia, la morte dell’Imperatore. Tutto torna.

Episodio IX
Il rattoppo finale su tutta l’ultima trilogia. Le battaglie sono epiche, le scene di lotta memorabili, la fotografia eccellente. Ha infiniti difetti, in parte diretti, in parte derivanti dalle lacune generate dai due precedenti film. Per impatto emotivo e sentimentale, per me resta il “meno brutto” della terza trilogia.

Episodio VIII
Bel film, ma non è un vero Star Wars. Non ne replica le atmosfere né i concetti. Va al di là, va oltre, forse troppo. Anche qui, parecchie lacune, parecchi difetti. Le scene di lotta sono flaccide, stanche. Un film a metà strada tra l’esperimento e la conferma.

Episodio II
Si comincia a ipotizzare l’identità Palpatine = Imperatore. Per la prima volta, vediamo Yoda combattere (ed è uno spettacolo). Anche qui, tutto sommato, la sostanza è poca, i dialoghi insipidi e la computer grafica eccessiva.

Episodio VII
Per me, continua a non avere senso: è una copia, mal riuscita e gestita male, di Episodio IV. La struttura narrativa è la stessa, solo che manca il medesimo slancio poetico. Non c’è voglia di rischiare, ma nemmeno l’acume per omaggiare il canone. Un film sprecato.

Episodio I
La minaccia fantasma. Un film senza sostanza, con poche idee e troppa computer grafica. Si salva lo scontro finale con Darth Maul, molto coreografico. Per il resto, è un riempitivo.

LE 10 COSE CHE NON HO CAPITO DI SW

1) Il leader supremo Snoke. Chi è, da dove viene, che vuole, perché è lì?
Non è dato sapere.

2) Perché Episodio VII comincia con un nuovo impero galattico (il Primo Ordine) se Episodio VI era finito con la vittoria della resistenza? Quando è nato questo Primo Ordine?
Non è dato sapere.
(A margine: i fumetti lo spiegano, ma i film canonici no).

3) I midi-chlorian. Che fine hanno fatto? Perché nessuno ne parla più?
Non è dato sapere.

4) Se il piccolo Luke deve essere nascosto all’Impero, mentre cresce sul pianeta Tatooine, perché diavolo non gli danno un cognome fittizio? Chiamarlo Skywalker (come il padre, che lo sta giusto cercando) non mi pare una scelta molto saggia. Perché?
Non è dato sapere.

5) In Episodio VI Leia ricorda sua madre: bella ma triste. Come fa a serbare questo ricordo, se Padmé morì nel darla alla luce?
Non è dato sapere.

6) La profezia parlava di un Prescelto che avrebbe riportato equilibrio nella Forza e nella galassia. Ma alla luce dei nove episodi, chi è questo benedetto Prescelto? Anakin, Luke, Rey?
Non è dato sapere.

7) Rey impara le vie della Forza in poche ore, mentre Luke ha impiegato anni (ed è stato abbastanza veloce, a sentire Yoda). Com’è possibile che lei, una profana che non ha mai maneggiato una spada laser, tenga testa a Kylo Ren? Non è dato sapere.

8) La Diade nella Forza. Nessuno ne ha mai sentito parlare, prima di Episodio IX. Lo stesso dicasi per il teletrasporto degli oggetti. Nuove facoltà della Forza?
Non è dato sapere.

9) Leia sa volare nello spazio. Okay.

10) La più importante. Al termine di Episodio VI sappiamo che Darth Sidious è morto. Bene. Continuiamo a essere certi che sia così per i successivi due episodi. Finché, all’inizio di Episodio IX, non ci viene detto che l’Imperatore è vivo e che l’universo ha sentito la sua voce. Come, quando, dove e perché sia riuscito a resuscitare, a organizzare il Primo Ordine, a usare Snoke come araldo e a sedurre Kylo Ren, no…
Non è dato sapere.

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Per chiudere.
Classifiche e battute a parte, un grazie immenso, da parte mia e (credo) da parte di tutti i fan di Star Wars, al maestro George Lucas, meritevole di aver costruito un mondo narrativo unico nella storia del cinema.

Perché Star Wars, alla fine, è una colossale storia d’amore.
Perché l’intero destino dell’universo si gioca nel rapporto tra due amanti, tra un padre e un figlio, tra un nonno e un nipote.

Perché Guerre Stellari ci ha intrattenuto per più di quarant’anni.

Perché tutte queste storie ci hanno convinto che sia possibile non solo sognare, non solo sperare… ma addirittura credere.

Perché entrare nella sala di un cinema e vedere tutte quelle spade laser brillare ha qualcosa di magico e immortale.
Come magiche e immortali sanno essere solo le leggende.

Perché tutte le guerre galattiche e le mirabolanti acrobazie delle navicelle spaziali sono solo un pretesto per dirci che il bene e il male, in fondo, esistono, solo che schierarsi non è mai facile come sembra.

Perché la Forza è vera.

Per tutto questo, grazie Lucas.
E buon compleanno!

© Diego Di Dio, 2022

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