Diabolik 900 recensione saper scrivere agenzia letteraria

È in tutte le edicole, da qualche giorno, il numero 900 di Diabolik: “Novecento minuti di furore”.

Dice Mario Gomboli, direttore della testata e della casa editrice Astorina: «Nel 2022 Diabolik non festeggia solo il suo sessantesimo anno di pubblicazioni ma anche, il 1° febbraio, il 900° episodio della saga. Un record ineguagliato, nel mondo del fumetto d’avventura italiano, e se inserissimo nel conteggio anche i numeri speciali e le pubblicazioni fuori serie potremmo calcolare circa 150.000 tavole disegnate, cui dovremmo aggiungere il migliaio attualmente in lavorazione. Diabolik continuerà a colpire, anche dopo 900 minuti di furore.»

Insomma, dopo tanti e innumerevoli crimini, le avventure di Diabolik continuano ad appassionare il pubblico. Il personaggio, creato dalle sorelle Giussani nel 1962, ha rappresentato un punto di svolta nella storia fumettistica (e editoriale) italiana; non a caso, è stato il pioniere assoluto del fumetto nero italiano, influenzando in maniera determinante la produzione editoriale (fumettistica e non solo) degli anni a venire. Ladro spietato e assassino lucidissimo, Diabolik – affiancato dalla sua metà Eva Kant – è un classico esempio di personaggio seriale immobile.

Il personaggio, infatti, non ha alcuna evoluzione; quando lo conosciamo, ormai adulto, Diabolik ha già ultimato il proprio arco di trasformazione (con l’intensificarsi della produzione editoriale, abbiamo conosciuto a poco a poco anche le sue origini e il suo percorso, soprattutto con gli albi “Il Grande Diabolik”); peranto, il personaggio resta più o meno sempre lo stesso, in ogni episodio e in ogni avventura. Eternamente al massimo della sua condizione fisica, Diabolik è un ladro geniale, un combattente esperto, un piloglotta, un abile lanciatore di coltelli, uno stratega imbattibile, un assassino lucido, un criminale camaleontico, ma anche un uomo innamorato; quando la sua compagna è in pericolo, Diabolik non conosce pietà né rimorso. Farebbe di tutto, ucciderebbe chiunque, per salvarla.

Insomma, un personaggio a suo modo distonico e contraddittorio.

Nel 2021, peraltro, è anche uscito il film di Diabolik, diretto dai Manetti Bros. Il bravissimo Luca Marinelli interpreta il ladro, mentre Miriam Leone e Valerio Mastandrea sono rispettivamente Eva Kant e l’ispettore Ginko.

Il film non è la prima trasposizione cinematografica del celebre fumetto; non bisogna dimenticare, infatti, la pellicola del 1968 di Mario Bava, che incassò molto meno del previsto ma venne considerato, da alcuni, uno dei migliori film pop degli anni Sessanta.

Il Diabolik del 2021 ha diviso pubblico e critica; alcuni ne hanno apprezzato la resa tecnica e le prove attoriali; altri invece no. Si sa per certo, però, che un sequel è già in cantiere, e che stavolta il personaggio di Diabolik sarà portato sullo schermo da Giacomo Gianniotti.

Diego Di Dio, © 2022

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